• maggio

    15

    2020
  • 92
I comportamenti a rischio in adolescenza

I comportamenti a rischio in adolescenza

comportamenti a rischio in adolescenza sono diversi.

La maturazione sessuale fa dell’adolescenza un momento particolarmente critico per l’instaurarsi di abitudini di vita significative, in senso positivo oppure negativo, per la salute immediata e futura dell’adolescente. Lo sviluppo sessuale attiva funzioni fisiologiche che rendono possibili nuovi comportamenti collegati con la salute, dalle semplici infezioni alle malattie veneree fino all’AIDS o alle gravidanze precoci. Lo sviluppo sessuale conduce l’adolescente ad una maggiore attenzione verso il proprio corpo, nel quale avvengono modificazioni profonde e visibili, anche se con ritmi diversi nei due sessi, nelle femmine infatti avviene piu’ precocemente ed in modo piu’ rapido.

L’attenzione degli adolescenti per il proprio corpo spesso raggiunge livelli esagerati, manifestandosi ad esempio con una preoccupazione molto forte per il proprio peso, per la propria statura, per difetti fisici, reali o presunti.

L’ansia e l’attenzione esasperata per il proprio corpo e per le sue prestazioni insieme al rifiuto dei modelli parentali e alla possibilita’ di avere relazioni sessuali, possono condurre a comportamenti a rischio per il benessere immediato e futuro dell’adolescente.

Ad esempio l’adolescente spesso rifiuta le abitudini alimentari proposte dai genitori che fino a quel momento aveva accettato senza problemi e questo diventa motivo di conflitto tra figli e genitori. Gli adolescenti spesso si impongono diete che ai genitori sembrano immotivate e pericolose nella ricerca di una forma fisica ideale molto distante dai modelli proposti dalla famiglia. Spesso gli adolescenti si dedicano alle attivita’ sportive con ritmi e modalita’ che agli adulti sembrano pericolosi.

L’adolescente tende a ricercare al di fuori della famiglia modelli di comportamento e punti di riferimento, principalmente nel gruppo dei pari i quali possono considerare il fumo o l’uso di sostanze stupefacenti come normale e perfino necessario per dimostrare di fare parte del gruppo. Gli adolescenti subiscono anche l’influenza dei mezzi di comunicazione i cui messaggi contribuiscono alle norme del gruppo che li fa propri riadattandoli alle proprie norme precedenti.

Il suicidio,  tra i comportamenti a rischio in adolescenza, si e’ rivelato in diminuzione in Italia negli ultimi decenni.

Comportamenti a rischio meno appariscenti ma altrettanto pericolosi possono invece rimanere in ombra ed essere sottovalutati come ad esempio il comportamento alimentare o l’abitudine al fumo di sigaretta che sembra in aumento tra gli adolescenti.

I comportamenti a rischio possono sia a breve che a lungo termine influenzare la salute fisica ed il benessere psicologico e sociale dell’adolescente, sono comportamenti problematici non accettabili dal punto di vista delle norme sociali. Fumare, bere alcolici, ricorrere a sostanze stupefacenti, svolgere un’ attivita’ sessuale precoce non comportano semplicemente dei rischi per la salute immediata e futura dell’adolescente ma espongono anche alla censura sociale a volte con conseguenze penali.

Gli studi sui comportamenti a rischio indicano che essi non si presentano in modo isolato ma si manifestano in costellazioni che comprendono differenti comportamenti.

Alcuni studi europei condotti su adolescenti che frequentano differenti tipi di scuola superiore hanno individuato l’esistenza di due costellazioni di comportamenti. La prima comprende il fumo, il consumo di alcol, l’assunzione di droghe, il comportamento antisociale, come furto, vandalismo, dispersione scolastica.

Sia nei maschi che nelle femmine, l’abitudine a fumare si correla positivamente con il consumo di alcol, gli adolescenti che iniziano precocemente a fumare con maggiore probabilita’ iniziano molto presto anche a bere alcolici. Il consumo di alcolici a sua volta si correla con altri problemi comportamentali come il furto, il vandalismo, l’aggressivita’, la guida pericolosa, la disobbedienza, la dispersione scolastica, in misura maggiore nei maschi che nelle femmine.

La seconda costellazione di comportamenti a rischio riguarda l’alimentazione e la dieta da un lato e il riposo e l’attivita’ nel tempo libero dall’altro. Gli adolescenti che mangiano in modo disordinato e poco sano manifestano anche con maggiore probabilita’ scarsa attivita’ nel tempo libero e minore coinvolgimento in attivita’ sportive. Coloro che si alimentano in modo sano, al contrario, dormono in maniera sufficiente e si impegnano maggiormente in attivita’ sportive. Le due costellazioni di comportamenti sembrano indipendenti: trascurare la dieta e l’attivita’ fisica o viceversa prestarvi grande attenzione, infatti, non si correla con il consumo di tabacco e di alcolici e con i comportamenti trasgressivi. Le due costellazioni di comportamenti sembrano legate a motivazioni differenti e indipendenti tra loro.

Gli studi effettuati sugli adolescenti indicano che i comportamenti a rischio sono correlati con gli standard normativi dell’ambiente sociale in cui essi vivono. Quindi gli adolescenti in un determinato momento storico e in una certa nazione manifestano comportamenti e stili di vita diversi. In particolare si e’ evidenziato che i comportamenti degli adolescenti sono diversi in relazione al tipo di scuola frequentata e all’ampiezza della citta’ in cui vivono. E’ stato osservato che vi e’ uniformita’ rispetto all’abitudine di fumare alla fine della scuola media inferiore. Gli stessi adolescenti manifestano grandi differenze in questo stile di vita appena un anno dopo, differenze correlate al tipo di scuola che i ragazzi frequentano. Gli adolescenti che frequentano il primo anno delle scuole professionali fumano molto di piu’ di quelli dei licei. Il fatto che basti appena un anno di frequenza di una scuola diversa per differenziare in modo cosi’ netto i comportamenti di adolescenti che soltanto un anno prima si comportavano in modo simile mette in luce l’importanza ed il peso determinante dell’ambiente. L’ambiente scolastico incide in modo importante in quanto propone aspettative sociali e norme differenti, infatti mentre nel liceo il fumo e’ disapprovato dal gruppo, nella scuola professionale e’ un comportamento accettato e diffuso sia tra gli allievi che tra gli insegnanti.

Sono state osservate differenze anche legate al luogo di vita, in particolare al fatto di abitare in una grande citta’ o piuttosto in una piccola. L’inizio dell’attivita’ sessuale e’ piu’ precoce nelle grandi citta’ rispetto ai paesi. Questa differenza potrebbe essere legata alla presenza di un maggiore controllo sociale nei piccoli centri e con l’esistenza di differenti norme comportamentali. In un periodo di rapidi mutamenti sociali nelle grandi citta’ si affermano prima modelli comportamentali piu’ permissivi che accettano maggiormente il comportamento sessuale precoce. Non sembra esserci relazione tra le variabili sociodemografiche come il sesso, il tipo di scuola frequentata, il luogo di residenza e l’uso di metodi anticoncezionali.

Un altro fattore che differenzia in modo importante il comportamento degli adolescenti e’ dato dal genere sessuale. Ragazzi e ragazze presentano differenze rilevanti di comportamento che rimangono spesso costanti con il cambiare delle altre condizioni quali il luogo di vita e la scuola frequentata. In genere il consumo di alcol e’ minore nelle ragazze anche nelle scuole professionali. Le differenze di comportamento dipendono dalle diverse influenze subite dai due sessi fin dall’eta’ piu’ precoce durante il processo di socializzazione e le aspettative e gli standard normativi che differiscono per i due sessi.

E’ molto importante nello studio dei comportamenti a rischio negli adolescenti comprendere il significato che essi attribuiscono a questi comportamenti. Spesso infatti gli adolescenti riconoscono consapevolmente e verbalizzano la dannosita’ per la propria salute dei comportamenti a rischio ma cio’ nonostante non riescono a farne a meno. Per quanto riguarda il consumo di alcol e del fumo di sigaretta gli studi evidenziano che gli adolescenti li considerano nocivi per la salute ma bevono e fumano perche’ questi comportamenti assumono un significato determinante per l’inserimento nel gruppo dei pari e l’accettazione da parte dello stesso. Il bere e il fumare consentono a molti adolescenti di trovare un posto nel gruppo di coetanei. Gli adolescenti che bevono di piu’ trascorrono anche piu’ tempo durante la settimana con i loro coetanei a differenza degli adolescenti che bevono di meno. Inoltre fumare, bere e svolgere attivita’ sessuale sono ritenuti sia dagli adolescenti che dagli adulti come comportamenti tipici dell’eta’ adulta. Pertanto per l’adolescente mettere in atto tali comportamenti significa mostrarsi grande sia agli occhi di se stesso che agli occhi del gruppo. Per i ragazzi l’uso di alcol e’ principalmente legato al desiderio di uniformarsi ad un modello adulto, per sentirsi grande e dimostrarlo agli altri, soprattutto ai coetanei. Nelle ragazze l’uso di alcol appare legato soprattutto a caratteristiche di personalita’, meno al bisogno di apparire adulte.

Gli adolescenti che si comportano precocemente da grandi hanno soltanto un’apparente maturita’, la loro prospettiva temporale verso il futuro e’ molto limitata, essi pagano la loro precoce emancipazione dai modelli familiari e dagli standard normativi della societa’ in termini di poverta’ di sviluppo e di limitazione delle prospettive a lungo termine. La precocita’ espone l’adolescente ai comportamenti a rischio per la salute, per il suo sviluppo psicologico generale ed il suo benessere futuro.

L’importanza del gruppo non deve far dimenticare la famiglia che viene spesso esclusa dagli interventi di prevenzione e di promozione della salute. Nonostante la contestazione dei modelli genitoriali, le norme della famiglia rimangono un punto di riferimento determinante e i modelli dei genitori continuano ad esercitare una forte influenza sotterranea nell’adolescente senza che lo stesso se ne renda conto e lo voglia ammettere. Inoltre molti dei comportamenti a rischio che l’adolescente adotta sono correlati al tipo di relazione che l’adolescente vive con i genitori. In particolare un basso sostegno psicologico da parte della famiglia e’ significativamente correlato con i comportamenti a rischio. La disciplina ed il controllo sono invece correlati in modo piu’ complesso. Infatti sia un’elevata rigidita’ normativa che al contrario un bassissimo intervento normativo hanno come effetto la comparsa nei figli adolescenti di comportamenti a rischio per la salute e per il benessere psicosociale. Un buon rapporto con i genitori in particolar modo durante l’adolescenza e’ il risultato della capacita’ dei genitori di bilanciare in modo adeguato il controllo ed il sostegno.

Per occuparsi adeguatamente dei comportamenti a rischio in adolescenza e’ molto importante coinvolgere nel percorso anche gli adulti di riferimento, i genitori.

 

 

 

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