• giugno

    27

    2017
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Uno strumento utile contro l’ansia e la depressione:  la passeggiata!

Uno strumento utile contro l’ansia e la depressione: la passeggiata!

 

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Si e’ sempre pensato che una passeggiata in mezzo alla natura producesse effetti benefici per il corpo e per la mente. Ma adesso e’ stato scientificamente provato.

Molti studi sostengono che camminare moderatamente ma costantemente puo’ migliorare la qualita’ della vita delle persone che soffrono di ansia e di depressione.

Uno studio americano condotto dalla dottoressa Kristiann Heesch, docente presso la Queensland University of Technology, e dai suoi collaboratori su persone di mezza età ha dimostrato che lo svolgimento di circa 200 minuti di camminata ogni settimana ha effetti positivi sulla psiche, poiche’ allevia i sintomi della depressione e dell’ansia. I soggetti che si sono dedicati a questa attività con costanza hanno dimostrato miglioramenti nella socializzazione e nella sfera emotiva.

I ricercatori si sono concentrati sul legame tra attività fisica moderata e sintomi depressivi, analizzando un campione di 1.904 donne di mezza eta’ che hanno risposto ad alcune domande circa le proprie abitudini di vita rispetto all’attività fisica. E’ stata analizzata la loro salute mentale ad intervalli regolari di tempo, circa ogni tre anni, dall’inizio della sperimentazione nel 2001 fino alla conclusione della stessa nel 2010.

Nel corso della prima visita, tutte le donne manifestavano almeno 10 sintomi depressivi, che indicavano stati depressivi che erano da lievi a moderati. Le donne coinvolte nella sperimentazione ogni settimana si sono impegnate a svolgere circa 200 minuti di camminate leggere.

Ogni successiva misurazione dello stato di salute fisica e mentale delle partecipanti, ha rilevato dei miglioramenti significativi rispetto a: socializzazione, umore e salute psicofisica in generale. I sintomi della depressione si sono alleviati o sono scomparsi nelle donne che si sono dimostrate più dedite al cammino.

Anche nelle donne che sono state meno costanti nelle camminate sono stati riscontrati dei miglioramenti psicologici. Cio’ ha indotto la dottoressa Heesch a sostenere che, se 200 minuti di cammino a settimana hanno effetti molto positivi, attivita’ fisiche meno intense possono migliorare ugualmente in una certa misura il benessere.

Altri studi interessanti sono stati condotti da alcuni ricercatori delle Università di Edimburgo e di Stirling (Scozia) i quali sono riusciti ad individuare quelle attività fisiche che hanno i maggiori benefici per la psiche e hanno riconosciuto nella semplice camminata uno dei migliori rimedi per le persone che soffrono di depressione lieve o moderata.

Anche questi studi hanno accertato che chi cammina con regolarità, già dopo poche settimane, può beneficiare di una riduzione significativa dei sintomi depressivi (circa il 16%) rispetto a chi conduce stili di vita sedentari. Inoltre uno stile di vita attivo prolungato nel tempo e’ in grado di aumentare la resilienza, la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici e che potrebbero favorire episodi depressivi o di ansia.

Questi studi, considerando la concordanza dei risultati, stanno diventando dei punti fermi per le terapie contro la depressione e l’ansia.

In particolare nelle forme depressive piu’ moderate, non evidenziabili attraverso alcun sintomo, potrebbe essere sufficiente il semplice cambiamento dello stile di vita per migliorare lo stato psichico del soggetto. Nelle forme depressive piu’ gravi, camminare con costanza ogni settimana, può essere un utile strumento a supporto del percorso psicoterapeutico e di un eventuale supporto farmacologico, qualora quest’ultimo sia necessario.

Passeggiare a contatto con la natura è un vero e proprio antidepressivo naturale. Una passeggiata al giorno in un bosco, in campagna, al mare o al lago, in luoghi lontani dalla città è un importante aiuto contro lo stress quotidiano. Nella sua utilita’ la passeggiata è stata paragonata a un farmaco antidepressivo. Particolarmente indicata a chi sta attraversando un momento emotivamente difficile a causa della conclusione di una relazione sentimentale, della scomparsa di un parente o della perdita del lavoro.

La dottoressa Sara Warber, una delle autrici dello studio da cui e’ nato il programma inglese Walking for Health, finalizzato a promuovere le passeggiate settimanali, sostiene: “Dato l’aumento dei problemi di salute mentale e l’inattività fisica nel mondo sviluppato, stiamo costantemente esplorando nuovi modi accessibili per aiutare le persone a migliorare la loro qualità di vita e di benessere nel lungo termine. Le passeggiate di gruppo in ambienti naturali locali possono dare un contributo potenzialmente importante per la salute pubblica ed essere utili per aiutare le persone ad affrontare lo stress e fare esperienza nel migliorare le proprie emozioni”.
Camminare nella natura non porta solo vantaggi contro la depressione. Ma e’ efficacie anche nel ritardare l’insorgenza del cancro; aiuta a contrastare sovrappeso e obesità; riduce il rischio di malattie cardiache e del diabete; abbassa la pressione; migliora la memoria; contrasta l’insorgere di malattie neurologiche degenerative come la demenza e l’Alzheimer.

Da sempre si sa che fare esercizio fisico regolarmente fa bene alla nostra salute. Negli ultimi anni, gli studi hanno dimostrato che anche la salute mentale trae benefici da una regolare attività fisica.

L’esercizio fisico, come camminare, può aiutare le persone a riprendersi dalla depressione. Quando le persone sono depresse o soffrono di disturbi di ansia, molto spesso sentono di non avere il controllo della propria vita. Pertanto camminare in modo regolare puo’ restituire a queste persone il controllo del proprio corpo e da qui si puo’ sentire nuovamente o per la prima volta di avere il controllo di altri eventi della propria vita.

Qualsiasi persona che soffra di depressione può trarre beneficio da un regolare esercizio fisico, questo è utile soprattutto per le persone con una forma lieve di depressione.

L’esercizio fisico non sostituisce il percorso psicoterapeutico che aiuta ad individuare le ragioni piu’ profonde del vissuto depressivo o ansioso e ad elaborarle, puo’ rappresentare tuttavia un utile strumento da affiancare al percorso psicoterapeutico.

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