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L’ EMDR (Eye Movement desensitization and reprocessing) e’ un approccio terapeutico integrativo con cui, attraverso la stimolazione alternata dei due emisferi cerebrali, il ricordo traumatico viene trattato terapeuticamente.

L’ EMDR e’ entrato nella storia della psicoterapia nel 1989 grazie a Francisco Shapiro. Da quel momento il dialogo dell’ EMDR con la ricerca scientifica non si e’ mai interrotto e quest’ultima ha stabilito che l’ EMDR e’ un trattamento supportato empiricamente ed evidence –based per il trattamento del disturbo post traumatico da stress.

La focalizzazione dell’ EMDR e’ sul ricordo delle esperienze traumatiche che hanno contribuito a sviluppare il disagio della persona che cerca aiuto.

Nel lontano 1895 Sigmund Freud aveva gia’ affermato: “penso che quest’uomo stia soffrendo a causa dei suoi ricordi”.

Esiste un sistema innato in tutte le persone fisiologicamente orientato ad elaborare le informazioni in un’ottica di auto guarigione, un sistema fisiologicamente orientato alla salute. I sintomi, il disagio o la sofferenza subentrerebbero quando questo sistema innato si blocca e l’evento traumatico rimane isolato dal resto della rete neurale della persona non integrandosi al sistema innato che induce verso l’autoguarigione. Quindi l’informazione legata a esperienze traumatiche o stressanti non sempre riesce ad essere elaborata completamente in quanto le esperienze che comportano uno stato di stress possono avere sulla memoria effetti diversi da quelli indotti da eventi non traumatici. Le percezioni iniziali vengono immagazzinate come sono state durante l’evento, insieme a pensieri distorti e percezioni sperimentate al momento dell’evento. Queste immagini, pensieri distorti, percezioni, emozioni, sensazioni, odori, suoni, rumori, legati agli eventi passati sono immagazzinati fisiologicamente nella memoria. Questo accade in quanto traumi o perdite non risolti causate da esperienze infantili ricorrenti difficili ed emotivamente impegnativi possono inibire la fisiologica elaborazione dei ricordi ed interferire con i meccanismi di registrazione e immagazzinamento dei ricordi. Pertanto L’ EMDR favorisce la risoluzione adattiva e pertanto la salute psichica nei casi in cui il sistema innato si e’ bloccato.

L’elaborazione con l’ EMDR portera’ alla riduzione o eliminazione dei sintomi, del disagio o della sofferenza in quanto questo strumento terapeutico riesce ad accedere alle informazioni immagazzinate nella memoria, a stimolare il meccanismo di elaborazione di queste informazioni e a favorirne la risoluzione.

Durante una seduta di EMDR la desensibilizzazione della componente emotiva e delle sensazioni corporee legate all’evento traumatico e il cambiamento della percezione di se’ legata all’evento stesso sono la manifestazione concreta dell’elaborazione del ricordo dell’esperienza traumatica. Il ricordo appare lontano, distante, le valutazioni cognitive su di se’ cambiano, si provano emozioni piu’ congrue alla situazione e le sensazioni fisiche disturbanti sono eliminate. Il ricordo dell’evento non viene perduto ma viene sentito come parte del passato e viene integrato in una prospettiva piu’ adulta, viene raggiunta una visione piu’ matura e funzionale del ricordo.

La stimolazione alternata dei due emisferi cerebrali porta a ridurre il ritmo cardiaco e a un aumento della temperatura corporea in quanto rinforza l’attivita’ del sistema parasimpatico, coinvolgendo anche il riflesso di orientamento. Determina inoltre una normalizzazione dei livelli basali di cortisolo.

La terapia con EMDR determina un cambiamento significativo nell’attivazione delle aree cerebrali da regioni limbiche con una valenza emotiva elevata a regioni corticali con una valenza associativa.

L’ EMDR nella pratica clinica puo’ essere applicato su adulti e bambini, per favorire l’elaborazione di lutti, il trattamento delle dipendenze (dipendenza da videogiochi, da telefoni cellulari, da internet, dipendenza da relazioni virtuali, cybersesso, dipendenza affettiva, gioco d’azzardo patologico, shopping compulsivo), il trattamento dei disturbi alimentari, il trattamento dei disturbi di personalita’ compreso il disturbo borderline di personalita’, il trattamento del disturbo post-traumatico da stress, il trattamento del disturbo d’attacchi di panico e il trattamento di fobie, il trattamento del disturbo ossessivo compulsivo, ecc.

L’EMD (Eye Movement Desensitization) e’ un valido strumento terapeutico che si basa sul medesimo meccanismo dell’EMDR, ossia sulla stimolazione alternata dei due emisferi cerebrali. La differenza principale dell’ EMD rispetto all’ EMDR riguarda l’ambito di applicazione, ossia viene utilizzato sulle situazioni traumatiche ancora in atto, piuttosto che sugli eventi traumatici del passato e quindi sui ricordi. Un’altra differenza riguarda l’impossibilita’ di una vera e propria elaborazione della situazione traumatica proprio per il fatto in se’ che lo stimolo traumatico e’ ancora presente, non appartiene al passato e la persona e’ quotidianamente esposta ad esso, l’elaborazione completa del trauma sara’ possibile, attraverso l’impiego dell’EMDR, solo dopo che sara’ stato eliminato lo stimolo traumatico. Per questo motivo l’acronimo EMD manca della lettera R (reprocessing) .

L’impiego dell’ EMD e’ particolarmente utile in questo straordinario momento storico in cui stiamo vivendo una situazione a forte connotazione traumatica legata alla diffusione del contagio del covid-19.

Durante una seduta di EMD ha luogo la desensibilizzazione della componente emotiva e delle sensazioni corporee legate all’evento traumatico. E’possibile dare un sollievo alla persona sulla quale viene utilizzato l’EMD grazie ad una decompressione emotiva che puo’ ridurre, anche significativamente, in una sola seduta il livello del disagio percepito. E’ importante informare la persona che il livello del disagio potra’ aumentare nel momento in cui dovra’ esporsi nuovamente all’evento traumatico (per medici, infermieri, operatori sanitari ad esempio nel momento in cui torneranno in ospedale per effettuare il proprio turno) in quanto non e’ ancora possibile una completa elaborazione, ma la persona potra’ essere rassicurata al pensiero che potra’ sistematicamente affrontare altre sedute di EMD per ridurre nuovamente in modo significativo il disagio e affrontare cosi’ il lavoro e la quotidianita’ in una condizione psico-affettivo-emotiva caratterizzata da minore tensione e angoscia.

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